Friarielli del Vesuvio barattolo 580 gr. NTMS001

Friarielli del Vesuvio

Una verdura le cui origini si fanno risalire alla fine del ‘600, il loro nome ha due tipi di narrazione, la prima vuole che la parola sarebbe derivata dal castigliano frio-grelos, che indica proprio una tipica varietà di broccoletti invernali, la seconda identifica l’origine del nome nel verbo napoletano frjere che significa friggere, visto che, nella maggior parte delle ricette ancora in uso, i friarielli si preparano fritti in padella con aglio e abbondante olio extravergine d’oliva. Una volta erano coltivati solo nella zona del Vomero, a Napoli, da qui infatti il nome "'o colle d' 'e friarielle" per quel particolare rione del capoluogo campano. Poi la coltura si è estesa anche alle pendici del Vesuvio per le qualità del terreno lavico che ospita le coltivazioni. Nella cucina napoletana i friarielli formano un binomio quasi indissolubile con la salsiccia, di cui rappresentano il contorno tradizionale. Come cibo da strada, le paninerie vendono infatti panini farciti al momento con salsiccia e friarielli. Nelle pizzerie napoletane non manca mai sul menu anche la pizza con salsiccia, friarielli, grana grattugiato e fiordilatte (da alcuni chiamata "pizza alla carrettiera"). Nelle rosticcerie e in alcuni panifici si preparano pizze ripiene (calzoni) con salsiccia e friarielli. Nelle "friggitorie" si produce la versione fritta della sunnominata specialità. La preparazione migliore per questo prodotto naturale tradizionale è far rosolare per bene delle salsicce in olio extravergine d'oliva, sfumare con del vino rosso, aggiungere il contenuto del barattolo alle salsicce e continuare la cottura fino a quando l'odore penetrante dei friarielli non avrà invaso l'intera casa...
Barattolo in vetro da 580 gr.

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